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Categoria Novembre, 2008

Club Dogo – Tornerò da Re

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“Tornerò da Re” è uno degli ultimi singoli del Club Dogo, precisamente è il secondo estratto dall’album “Vile Denaro”. La canzone scorre su una base molto melodica. Nell’album in quanto a melodia e orecchiabilità posso segnalarvi “Ora Che Ci Penso”.

I Club Dogo si sono formati intorno all’anno 2000, avendo molto successo nell’ambiente underground. I trio della “band” è formato da Jake la Furia, Guercio e Dargen D’amico. Come vi stavo dicendo il loro successo è dirompente e a distanza di 7 anni dal loro primo album “3 Mc’s al Cubo”, i Dogo si ritrovano a firmare con una Major, la Virgin. Scoppia per cosi dire la “Dogo-Mania” con la nascita di una linea di abbigliamento della gang, la “Dogo Milano Finest”.

Il testo delle canzone parla di una relazione amorosa tra una ragazza di “buona famiglia” e un “ragazzaccio di strada”. In effetti è una cosa che si vede molto spesso nei film ma non direi altrettanto per quanto riguarda la vita di tutti i giorni.

Nel video possiamo notare i tre componenti della gang, tutti “kittati yo yo”, che reppano a turno in varie stanze di un albergo. Se vi stavate chiedendo chi è quel gran pezzo di ragazza svestita tutta sexy che si struscia a Jake vi dico subito che è una pornostar e che si chiama Elena Grimaldi… Davvero bellissima!

Ozzy Osbourne – I Don’t Wanna Stop

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“I Dont Wanna Stop” è stato il singolo apripista dell’ultimo album di Ozzy Osbourne, “Black Rain”, uscito l’anno scorso. E’ stata una vera gioia risentire il grande Ozzy cantare finalmente qualcosa di decente. L’album precedente a questo, che nemmeno ricordo il titolo, è stato davvero un flop infatti.

Ozzy in effetti aveva fatto presagire qualcosa di buono per “Black Rain”. La sua forma fisica e mentale sembrava migliorata, questo grazie all’abbandono di alcool e psicofarmaci. Tutti i fans di vecchia e nuova data aspettavano quindi con estrema curiosità “I Don’t Wanna Stop”, che si rivelò infatti una canzone sicuramente accettabile. Non si può fare il paragone con canzoni come “Crazy Train” ovviamente. Il paragone, se proprio deve essere fatto, va fatto con i gruppi attualmente in circolazione che fanno musica simile. E Ozzy nonostante l’età da una grande lezione a tutti.

Il testo della canzone è scritto da Ozzy e parla appunto di se stesso. Della sua vita condotta sempre al limite, senza fermarsi mai. Interessante il passo:

Troppe religioni per un solo dio
Non ho bisogno di un altro salvatore
Non cercare di farmi cambiare idea
Lo sai di che razza sono
Non cambierò il mio cattivo comportamento”

Ozzy vuol far capire qui di essere rimasto sempre lui, il malvagio mangia-pipistrelli. Ma forse ormai per questioni di business è costretto a recitare la sua parte. Un po’ come i tanti artisti del suo genere.

Nel video vediamo suonare “sospesi in aria” Ozzy con il suo gruppo. Da notare il fedele chitarrista Zack Wylde che secondo me ha messo più che lo zampino nella produzione dell’album.

Datura – Will Be One

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Questa canzone sicuramente se la ricorderà molto bene la generazione che va dal 83′ al 88′. “Will Be One” è infatti una delle canzoni dance più famose e conosciute del nuovo millennio. La canzone è precisamente del 2002 ed è stata prodotta da Ciro Pagano e Stefano Mazzavillani ovvero i Datura.

Il progetto Datura nasce nel 1991 e vengono coinvolti nel progetto due famosi Dj, Cirillo e Ricci. Dalla loro nascita ad oggi i Datura hanno rilasciato ben 19 singoli i quali hanno avuto sempre un grande successo.

“Will Be One” è il loro penultimo singolo uscito ed è quello che ha ricevuto più successo. Entra al primo posto di tutte le classifiche dance europee. A distanza di 2 anni di pausa quindi (che vedono anche la triste nonchè prematura scomparsa di Dj Ricci), i Datura tornano con un pezzo inedito, un pezzo infarcito di quelle sonorità esoteriche e misteriose che sono tanto care alla generazione dei giovani del 90′.

Nel video (molto mediocre) possiamo notare delle ragazze vestite in maniera più o meno succinta che ballano a ritmo la canzone. “Will Be One” mi fa tornare in mente tante cose, una su tutte le giostre, dove questa canzone era data praticamente sempre.

Subsonica – Colpo di pistola

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Oggi ho scelto un gruppo molto caro a me: i Subsonica, che sebbene li abbia un pò abbandonati in questi ultimi anni, preferendo altra musica, è sempre un piacere riascoltarli, dato che mi riportano ai miei primi anni universitari, quando le loro canzoni erano all’ordine del giorno, per quanto mi riguarda.

La canzone scelta è del 1999 e fa parte dell’album Microchip emozionale, il secondo del gruppo; un album pieno di carica e forse quello più amato dai fan. Colpo di pistola è bellissima, dai toni forti, emozionanti, con un ritmo all’insegna della rapidità, della velocità e della ripetizione, tipico, d’altronde, dei Subsonica. La voce che guida la canzone sembra quasi penetrante, come dei rintocchi fitti, ben scanditi e terribilmente coinvolgenti.

A mio avviso l’esordio si presenta candenzato e riflessivo, per poi esplodere, ad un certo punto della canzone, in un turbine di emozioni in crescendo, e il tono dimesso si fa quasi soffocato dalla rapidità che travolge l’intero testo, ormai sceso verso un labirintico susseguirsi di scene dai colori forti. Come non notare certe metafore che rendono al testo una bellezza assoluta, valorizzandolo non solo per l’aspetto prettamente musicale – che però sicuramente non manca, positivamente parlando, al gruppo in questione- ma anche a livello contenutistico; basti pensare, infatti, a frasi come: “la mutanda del serpente/nasconde il tuo vero nome”, in cui probabilmente si insinua un atteggiamento poco chiaro e di discutibile sincerità, ben rappresentato dalla figura del “serpente”; o “baciando la fiducia/con un rasoio a due lame”, forse inteso quest’ultimo come rischio.

Per non parlare anche di termini coloriti che ben evidenziano l’intento aggressivo – da non prendere alla lettera – della canzone, piena di risentimento verso un inganno ingiustamente subito; e qui mi vengono in mente parole come: “ho vomitato rancore”, “ti farò male più di un colpo di pistola”; per chiudere questo “canto” di ribellione con frasi, secondo me, di un poetico estremo – e superbamente affascinanti all’interno di un ritmo rapido: “avevi tutto quanto/anche il mio sogno migliore/hai preso ciò che serve/senza ritegno nè onore”. Insomma, un tocco di malinconia – a ribadire il tema della canzone – con un andamento frizzante ed energico per creare un capolavoro musicale.

Dark Tranquillity – Focus Shift

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I Dark Tranquillity sono uno dei gruppi musicali ai quali sono più affezionato. I componenti della band sono tutti svedesi e il loro genere musicale è “Melodic Death Metal”. La canzone che vorrei recensirvi quest’oggi (che tralaltro è l’ultimo videoclip uscito) è Focus Shift.

“Focus Shift” è del 2007 e fa parte del ultimo album dei Dark Tranquillity che si chiama “Fiction”. Dire che è una canzone potente sarebbe riduttivo. Chi conosce un po i Dark Tranquillity sa benissimo infatti, che uno dei punti di forza del gruppo è proprio la grandissima carica che riescono a creare. Quando ascolti le loro canzoni è come se un fulmine ti attraversasse la mente e il corpo.

Il video tiene molto bene il ritmo velocissimo della canzone. Vediamo i Dark Tranquillity intenti a suonare e sbattersi come forsennati in una specie di tunnel/galleria. Da notare l’aggressività e l’espressività del cantante Mikael Stanne. Sicuramente una delle voci contemporanee più potenti. Il suo cantato in growl è veramente eccezionale.

Una piccola news non molto piacevole: Nicklasson, ovvero colui che ha suonato il basso con Stanne e company per 10 anni, lascia la band per “motivi personali”. Secondo me questa è una grande perdita in quanto, oltre a suonare bene, aveva un certo carisma, specie nei live.