Oggi ho scelto un gruppo che a me personalmente piace moltissimo, gli Afterhours. La canzone del video è Riprendere Berlino, singolo tratto dall’album “I milanesi ammazzano il sabato” del 2008.
La canzone è stupenda, sia dal punto di vista musicale per il ritmo coinvolgente e la maestria nello giostrare gli strumenti musicali suonati dal gruppo, che per il testo orecchiabile – direi quasi delicato – con parole che oscillano tra il romantico (… non sarebbe bello non farsi più del male…) e il poetico (… luce del mattino…/… anche il paradiso può essere un inferno), senza mai toccare punte di lirismo, ma restando sempre su un tono rock, tipico del gruppo in questione.
La voce è straordinaria: sommessa in certi punti, in crescendo in altri, ma sempre accattivante e deliziosa, al punto da rendere altamente affascinante la canzone, il cui significato non è poi così esplicitamente dichiarato; spesso, infatti, occorre analizzare minuziosamente le singole frasi per poter scorgere il significato nascosto da esse; anche se si intuisce il riferimento ad una persona a cui si tiene e a cui, probabilmente, si vorrebbe lanciare un messaggio, atto a migliorare una situazione particolare.
Bellissimo il video, che ben rappresenta il senso recondito della canzone: la scena del gruppo che si esibisce si alterna a scene che evocano la partenza, come il treno che corre visto dall’esterno, e anche dall’interno; quindi gente che viaggia, che si incontra… un’atmosfera che sembra evocare in pieno la Berlino tanto citata nel singolo. Ma soprattutto colpisce questo fluire continuo di persone che camminano e si incontrano in vari luoghi, atti in ogni caso ad indicare il senso di moto, tipico del viaggiatore.