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Categoria Dicembre, 2008

Afterhours – Riprendere Berlino

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Oggi ho scelto un gruppo che a me personalmente piace moltissimo, gli Afterhours. La canzone del video è Riprendere Berlino, singolo tratto dall’album “I milanesi ammazzano il sabato” del 2008.
La canzone è stupenda, sia dal punto di vista musicale per il ritmo coinvolgente e la maestria nello giostrare gli strumenti musicali suonati dal gruppo, che per il testo orecchiabile – direi quasi delicato – con parole che oscillano tra il romantico (… non sarebbe bello non farsi più del male…) e il poetico (… luce del mattino…/… anche il paradiso può essere un inferno), senza mai toccare punte di lirismo, ma restando sempre su un tono rock, tipico del gruppo in questione.

La voce è straordinaria: sommessa in certi punti, in crescendo in altri, ma sempre accattivante e deliziosa, al punto da rendere altamente affascinante la canzone, il cui significato non è poi così esplicitamente dichiarato; spesso, infatti, occorre analizzare minuziosamente le singole frasi per poter scorgere il significato nascosto da esse; anche se si intuisce il riferimento ad una persona a cui si tiene e a cui, probabilmente, si vorrebbe lanciare un messaggio, atto a migliorare una situazione particolare.

Bellissimo il video, che ben rappresenta il senso recondito della canzone: la scena del gruppo che si esibisce si alterna a scene che evocano la partenza, come il treno che corre visto dall’esterno, e anche dall’interno; quindi gente che viaggia, che si incontra… un’atmosfera che sembra evocare in pieno la Berlino tanto citata nel singolo. Ma soprattutto colpisce questo fluire continuo di persone che camminano e si incontrano in vari luoghi, atti in ogni caso ad indicare il senso di moto, tipico del viaggiatore.

Laura Pausini – Io Canto

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Laura Pausini non ha di certo bisogno di presentazioni: è conosciuta da tutti ed ha una carriera alle spalle di tutto rispetto. La canzone che ho scelto è Io Canto, è del 2006 e fa parte dell’omonimo album, uscito anche in lingua spagnola; quest’ultimo, tra l’altro, ha avuto altrettanto successo di quello in italiano; d’altronde la Pausini è molto amata all’estero, oltre che in Italia.

Io canto è piena di energia e vitalità, una canzone, dunque, dove la voce di Laura Pausini si esprime al suo massimo grado, provocando un crescendo di emozioni nell’ascoltatore e una carica davvero eccezionale, che solo poche voci riescono a trasmettere. Il ritmo iniziale è sommesso, ma mai troppo, per poi esplodere in un battere di suoni più forti che suscitano forza, decisione e coraggio. D’altronde, tutti elementi che rispecchiano fortemente la personalità della cantante e la tematica stessa della canzone che è incentrata proprio sull’IO, e quindi sull’attività della Pausini : il cantare; motivo per cui non poteva non essere un testo che non sprizzasse energia da tutte le parti.

D’altra parte il testo è molto grazioso; semplice, ma poetico allo stesso tempo, altresì orecchiabile e amabile. Parole atte soprattutto a sottolineare la volontà di cantare, il fascino di tutto questo, l’amore e la dedizione per il canto… ma anche il tutto rappresentabile nel canto: dalle piccole cose (“le pietre di un sentiero”, “la neve”, “il falco”…) a quelle più grandi (“lo sguardo di serenità”, “la gioia di chi aspetterà”), dalla quotidianità (“l’odore del caffè nella cucina”) alla poesia (“i rami che si intrecciano nel cielo”)… insomma, cantare per tutto, per ogni cosa, per quello che è possibile.

Royksopp – What Else Is There

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I Royksopp sono una delle band di musica elettronica più famose in Europa. Originari della Norvegia, sono in attività dal 1999 e hanno sfornato 3 album, due in studio e uno live. “What Else Is Ther” è il terzo singolo estratto dall’album “The Understanding” (2005).

La canzone, e probabilmente anche il nome del gruppo, non vi dirà niente ma, cliccando sul tasto play del video, forse qualcosa vi tornerà in mente. Non ne sono sicuro ma è possibile che questo brano sia stato utilizzato come colonna sonora di qualche pubblicità o programma televisivo.

“What Else Is There” è cantata dalla bravissima Karin Dreijer (cantante dei “The Knife”), grazie ad essa infatti, diciamo che la canzone assume un tono più profondo e a tratti malinconico oserei dire.

Il video della canzone segue di pari passo il testo della canzone. Troviamo infatti Karin che si aggira per un’oscura città, svolazzando a destra e manca senza che nessuno si accorga della sua presenza.

Evanescence – My Immortal

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Ne son passati di anni dal 1995, anno della fondazione della band. Dalla pubblicazione dell’album “Fallen”, che contiene infatti la bellissima “My Immortal”, gli Evanescense hanno venduto ben 20 milioni di copie. Complici di questo successo mondiale sono sicuramente i due loro singoli più famosi, “Bring Me To Live” e appunto “My Immortal”.

La canzone fa la sua prima comparsa pubblica nel film “Daredevil” (1997), precisamente nella scena del funerale. Successivamente sarà revisionata e pubblicata nel 2003. Voglio ricordarvi che comunque di “My Immortal” esistono ben 9 versioni, ognuna delle quali ha piccole differenze.

Il brano è una ballata “rock” (le virgolette sono d’obbligo in questo caso”) molto triste. Si parla infatti di una persona che non c’è più, se non nei ricordi. D’altronde l’unica certezza che abbiamo della vita è per paradosso la morte. Lo so, non è molto piacevole ricordarlo, ma è cosi. Molto interessanti risultano le ultime strofe della canzone:

“Ho provato così tanto a dirmi che te ne sei andato
ma anche se tu sei ancora qui con me
sono stata sempre da sola”

Ciò sta a sottolineare, oggi più di ieri, la solitudine che attanaglia l’uomo. Mi viene in mente da pensare ai social network come Facebook, ai telefonini, alla posta elettronica. Tutti questi mezzi servono proprio per soddisfare il nostro bisogno incessante di comunicare. Ciò nasconde proprio la solitudine che, chi più, chi meno, ha dentro sè.

Tornando al videoclip, tutto rigorosamente in bianco e nero, troviamo la nostra bella e brava Amy Lee che se ne sta sdraiata, in un perenne stato di maliconia. Oltre l’ottima prova vocale (sicuramente una delle voci femminili più rilevanti in circolazione), diamo atto anche alla sua bravura interpretativa. Dopo la visione del video infatti, lascia un leggero velo di tristezza.