The day that never comes è il primo singolo estratto dal nuovo ed attesissimo album dei Metallica, Death Magnetic (2008), quello che secondo le aspettative avrebbe dovuto segnare il ritorno dei quattro thrashers agli alti livelli del metal, dopo il passo falso a dir poco mastodontico di St. Anger (il prececente album del 2003), qualcosa che si stenta a credere sia stato composto e registrato da tre dei quattro musicisti che crearono album capolavoro del calibro di Ride the Lightning, Master of Puppets e …And justice for all.
Sicuramente questo nuovo album cerca di inserirsi all’interno dello stile adottato dai Metallica sul finire degli anni 80/inizio anni 90, ed è infatti stato definito come l’album di continuità tra …And justice for all e Metallica (chiamato dai più Black Album), prova forse ne sia il fatto che il video in questione ha per tema la guerra, ponendosi come successore ideale della stupenda One, che appunto di guerra trattava.
il pezzo The day that never comes, sicuramente tra i più orecchiabili per il grande pubblico tra le dieci tracce del nuovo album, ricorda decisamente i bei tempi andati (senza raggiungerne le vette, non ci sarebbe nemmeno da precisarlo): la struttura del brano è simile a Fade to Black e gli assoli rieccheggiano quelli storici del primi album.
Tuttavia non credo sia corretto valutare questo pezzo (così come tutto l’album) con un occhio così critico, confrontandolo esclusivamente con i grandi capolavori degli anni 80, che rimangono inarrivabili, per i Metallica del 2008 così come per la maggior parte delle band in circolazione. Ho letto molte recensioni, la maggior parte si esauriscono in un confronto tra questo pezzo/questo album e la precedente produzione, ricavandone ovviamente un giudizio negativo o al massimo di sufficienza scarsa.
Io credo che questo, per un gruppo di cui conosciamo i trascorsi fallimentari degli ultimi anni, sia un disco davvero niente male. Si attendono commenti!
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