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Stella Cometa è una delle tante canzoni che vanno a creare il fornito repertorio di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ed è una canzone del lontano 1999, forse meno conosciuta rispetto a tante altre, ma che io considero, discutibilmente, come una sorta di fase di trapasso, nella carriera del cantante,  da una musica prevalentemente rap, qual è quella che si può ascoltare nel momento iniziale di Jovanotti, ad una più matura che l’accompagna ancora oggi e che soprattutto si concentra negli ultimi anni.

Stella Cometa l’ho scelta principalmente per la musica affascinante, bella, delicata ed  orecchiabile che accompagna la voce sommessa e allo stesso tempo penetrante del cantante che proferisce parole -lasciatemelo dire – di pura poesia; il testo, infatti, è altamente romantico e toccante per l’utilizzo di parole semplici, ma anche ricercate e rese a volte in un ordine fraseologico particolare, forse per dar rilievo maggiormente ad una parola piuttosto che ad un’altra, insomma proprio come accade per i testi poetici. Un linguaggio inoltre – quello che emerge dalla canzone – prettamente intenso, ispirato e decisamente soggettivo.

La musica, il testo e la voce vanno a creare insieme un’atmosfera quasi magica, altrettanto esotica e a tratti malinconica, ma anche molto vicino ad un’ispirazione di tipo sentimentale che travolge tutta la canzone, rendendole un aspetto – come accennavo anche prima e che mi permetto di ribadire di nuovo – quasi poetico.