Stella Cometa è una delle tante canzoni che vanno a creare il fornito repertorio di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ed è una canzone del lontano 1999, forse meno conosciuta rispetto a tante altre, ma che io considero, discutibilmente, come una sorta di fase di trapasso, nella carriera del cantante, da una musica prevalentemente rap, qual è quella che si può ascoltare nel momento iniziale di Jovanotti, ad una più matura che l’accompagna ancora oggi e che soprattutto si concentra negli ultimi anni.
Stella Cometa l’ho scelta principalmente per la musica affascinante, bella, delicata ed orecchiabile che accompagna la voce sommessa e allo stesso tempo penetrante del cantante che proferisce parole -lasciatemelo dire – di pura poesia; il testo, infatti, è altamente romantico e toccante per l’utilizzo di parole semplici, ma anche ricercate e rese a volte in un ordine fraseologico particolare, forse per dar rilievo maggiormente ad una parola piuttosto che ad un’altra, insomma proprio come accade per i testi poetici. Un linguaggio inoltre – quello che emerge dalla canzone – prettamente intenso, ispirato e decisamente soggettivo.
La musica, il testo e la voce vanno a creare insieme un’atmosfera quasi magica, altrettanto esotica e a tratti malinconica, ma anche molto vicino ad un’ispirazione di tipo sentimentale che travolge tutta la canzone, rendendole un aspetto – come accennavo anche prima e che mi permetto di ribadire di nuovo – quasi poetico.
TESTO Jovanotti – Stella Cometa
Penso a te prima di dormire
guardando il sole che fa spazio all’imbrunire
in questa terra lontana da casa
lontana da te che sei la mia casa
ovunque tu sia tu sei l’anima mia
sei un campo di malinconia
quando non sono da te sei un campo di frutti dolcissimi
quando sei qui con me contadino del cuore
la mia gioia mi costa sudore
io ti amo e fuggo lontano la misura di quanto ti amo è il pianeta
di ogni viaggio lontano da te sei la meta
io re magio tu stella cometa…
mi devo allontanare da te per vederti tutta intera
devo fare finta che non ci sei per scoprire che sei vera
questa sera la signora dell’albergo ha cucinato le patate
come le fai tu arrosto
un po’ croccanti fuori e morbide nel cuore
proprio come le fai te… proprio
come te mangiandole mangiavo te come una comunione e son scappato via perché da
troppo amore non so respirare amore amore amore amore…
questa parola vista da lontano mi fa sentire un pellegrino un penitente
un cavaliere errante un mezzo deficiente
io ti amo e fuggo lontano la misura di quanto ti amo è il pianeta
di ogni viaggio lontano da te sei la meta
io re magio tu stella cometa
bellissima canzone, bellissima melodia, bellissimo testo..