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Famosissima canzone di un gruppo ormai molto conosciuto, che occupa le vette delle classifiche musicali. Che dire di questo brano? Innanzitutto un testo orecchiabile, direi facile da ricordare… insomma la classica canzone da cantare sotto la doccia. Attenzione, però, questo non significa affatto che sia di categoria b; anzi a me sembra quasi una poesia di stile novecentesco: romantica al punto giusto, senza scadere troppo nel “mieloso” (unico termine che renda bene l’idea del concetto… avete capito, no?), melodica ed emozionante, ma non banale.

Parole bellissime, dove un pò tutti potrebbero rispecchiarsi- perchè in fondo, diciamocelo, è proprio questo che può fare di una canzone un successone, oltre naturalmente, e non per questo in secondo piano, alla bravura dei musicisti, nonchè alla voce del cantante: elementi fondamentali per poter valutare un brano musicale; chi non ha mai avuto solo tre minuti per poter spiegare quello che si ha dentro, che si prova al di là della semplice apparenza? Io percepisco in questa canzone una grande ricerca verso l’interiorità, la purezza d’animo che va oltre le bugie, e il bisogno impellente di convincere qualcun’altro che in fondo un motivo per rimanere c’è.

Insomma, un testo brillante, poetico, malinconico, che dice e non dice allo stesso tempo, da leggere tra le righe, senza prendere ogni singola parola con il valore che racchiude in sè, ma valutandola nell’insieme; il tutto contornato da una voce che va dritta al cuore e piacevole; mi verrebbe da dire quasi affascinante.