Se conoscete Enrico Ruggeri solo come il cantautore che cantava qualche anno fa Primavera a Sarajevo (la balalaika… la balalaika…), oppure come conduttore de Il bivio, di Ruggeri sapete molto poco, sicuramente non abbastanza.
Sono stato punk prima di te,
sono stato più cattivo
io. Suonavo l’heavy metal quando tu
eri chiuso nell’asilo.
Dovete sapere che Enrico nasce e cresce all’interno del punk. Prescindendo dai suoi gruppi giovanili, il primo progetto di una certa entità che lo vede come cantante sono i Decibel, con i quali scrisse pezzi che sono diventati poi alcuni dei suoi cavalli di battaglia, come Contessa (non è quella dei Modena City Ramblers! Che poi anche quella è una cover…) e Vivo da re. Le versioni che conosciamo dei suoi pezzi di questo periodo sono principalmente quelle reinterpretate negli anni da Ruggeri stesso, che non ha mai rinnegato il suo passato punk.
Questo brano ne è un esempio, ben lungi dal passare come cantautore per brave famiglie, ci racconta il suo passato, con qualche immagine che si rivela piuttosto chiarificatrice:
Ho lasciato a Jimmy il gioco della lama
e qualcuno gliel’ha spinta in fondo.
Ogni notte sento Jimmy che mi chiama;
io me lo ricordo bene il piombo.
Non c’è molto da dire riguardo a questo pezzo, se non l’augurio di godervelo (io lo trovo stupendo) e la speranza di aver fatto conoscere un grande cantautore anche ai metallari più malvagi della terra (e io sono tra questi). Gli assoli e i riff di questo pezzo non saranno forse quelli che troviamo in un disco dei Deicide, ma sono godibilissimi e rimangono in testa come poche altre canzoni. Ogni volta che la sento la canticchio per tre o quattro giorni…
TESTO Enrico Ruggeri – Punk (Prima di te)
Ho lasciato Johnny pieno di benzina
tra le ombre della stessa sera.
Hanno fatto liberare la cantina,
pochi soldi nella giacca nera.Ho trovato quella vecchia cicatrice
procuratami con una spilla.
E’ finito male chi mi maledice:
è durato quanto una scintilla.Sono stato punk prima di te,
sono stato più cattivo
io. Suonavo l’heavy metal quando tu
eri chiuso nell’asilo.Ho trovato solo Tommy nella neve,
con in mano tutta la sua casa.
Mi conosce solamente quando beve,
mi saluta e mi domanda scusa.Sono stato punk prima di te,
sono stato più cattivo
io. Suonavo l’heavy metal quando tu
eri chiuso nell’asilo.I ragazzi non annusano la colla più,
si fanno fare male solo dalla TV,
fumano il vento, si buttano via,
prendono tempo, si fanno la spia,
tengono in casa la loro follia.Sono stato punk prima di te,
sono stato sempre contro.
Figlio della notte quando tu
eri con la palla al centro.Ho lasciato a Jimmy il gioco della lama
e qualcuno gliel’ha spinta in fondo.
Ogni notte sento Jimmy che mi chiama;
io me lo ricordo bene il piombo.Sono stato punk prima di te
e mi sono fatto male
Io. Suonavo l’heavy metal quando tu
eri molto più normale.Sono stato punk prima di te,
sono stato più cattivo
io. Suonavo l’heavy metal quando tu
eri chiuso nell’asilo
Mi hai fatto ricordare una bella canzone, effettivamente la avevo lasciata nel dimenticatoio. Per la gente dell’epoca chissà che effetto gli farà, vedere Ruggeri alla conduzione del Bivio…