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Da “Ossigeno” son passati più di dieci anni e gli Afterhours, dal bellissimo album “Germi”, sono per cosi dire maturati, non abbandonando però la loro voglia di sperimentare. Ne è la prova il loro ultimo cd “I Milanesi Ammazzano il Sabato Sera”, un disco incompleto dal mio punto di vista ma che allo stesso tempo mi tiene fiducioso per i prossimi lavori di Manuel e company.

“Ossigeno” dovrebbe essere la seconda canzone in ordine cronologico accompagnata da video. Purtroppo quest’ultimo non è in qualità molto buona ma vabbè, meglio di niente. Nel videoclip vediamo appunto gli Afterhours vestite come delle bambine che suonano, saltano e si “spogliano”.

Sicuramente una delle canzoni più belle degli Afterhours. Il testo come al solito è molto criptico, in perfetto stile Manuel Agnelli. Il ritornello “Il tuo odore è ossigeno” dovrebbe (il condizionale è d’obbligo con gli After) stare a significare la necessità vitale di sentire, o meglio aspirare, quell’odore, proprio come l’ossigeno.

Un’altra frase che mi piace molto è: “Cosi dolce e fortemente, chiavo la mia mente, ma è una cosa cosi sporca, che la farei per niente”. Il senso è molto chiaro qua, a volte infatti fare un’analisi di coscienza può risultare difficoltoso.

Questa canzone incarna perfettamente il rock alternativo proposto dagli Afterhours nella prima metà degli anni 90.