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Ne son passati di anni dal 1995, anno della fondazione della band. Dalla pubblicazione dell’album “Fallen”, che contiene infatti la bellissima “My Immortal”, gli Evanescense hanno venduto ben 20 milioni di copie. Complici di questo successo mondiale sono sicuramente i due loro singoli più famosi, “Bring Me To Live” e appunto “My Immortal”.

La canzone fa la sua prima comparsa pubblica nel film “Daredevil” (1997), precisamente nella scena del funerale. Successivamente sarà revisionata e pubblicata nel 2003. Voglio ricordarvi che comunque di “My Immortal” esistono ben 9 versioni, ognuna delle quali ha piccole differenze.

Il brano è una ballata “rock” (le virgolette sono d’obbligo in questo caso”) molto triste. Si parla infatti di una persona che non c’è più, se non nei ricordi. D’altronde l’unica certezza che abbiamo della vita è per paradosso la morte. Lo so, non è molto piacevole ricordarlo, ma è cosi. Molto interessanti risultano le ultime strofe della canzone:

“Ho provato così tanto a dirmi che te ne sei andato
ma anche se tu sei ancora qui con me
sono stata sempre da sola”

Ciò sta a sottolineare, oggi più di ieri, la solitudine che attanaglia l’uomo. Mi viene in mente da pensare ai social network come Facebook, ai telefonini, alla posta elettronica. Tutti questi mezzi servono proprio per soddisfare il nostro bisogno incessante di comunicare. Ciò nasconde proprio la solitudine che, chi più, chi meno, ha dentro sè.

Tornando al videoclip, tutto rigorosamente in bianco e nero, troviamo la nostra bella e brava Amy Lee che se ne sta sdraiata, in un perenne stato di maliconia. Oltre l’ottima prova vocale (sicuramente una delle voci femminili più rilevanti in circolazione), diamo atto anche alla sua bravura interpretativa. Dopo la visione del video infatti, lascia un leggero velo di tristezza.