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Recensire una canzone dei Pink Floyd non è poca cosa, chi li conosce bene lo sa. Ogni singola nota, ogni singola parola provoca un emozione davvero intensa.

Questa recensione la dedico alla triste scoparsa del tastierista Richard Wright, uno dei fondatori della band. Ho scelto forse la versione più bella di Comfortably Numb. In questa versione per l’appunto canta anche Wright (nella versione originale canta come ben saprete il bassista Roger Waters).

La canzone parla principalmente di quello “stato illusionale” che vive dentro noi stessi. Quanto si è bambini infatti si vede il mondo modo diverso, tutto sembra bello e divertente. Ci si diverte con poco e ciò ci rende felici. Quando si cresce perdiamo un po questa “magia”, affiora la nostra vera natura di persone difficilmente accontentabili e ciò può farci impazzire. Che uno dei possibili rimedi sia l’insensibilità per vivere meglio?

Questo a quanto pare è il messaggio che i Pink Floyd vogliono trasmetterci.

Musicalmente Comfortably Numb è Divina. E’ un classico pezzo di progressive rock dalla durata abbastanza lunga (questa versione dura 9.33 minuti). Un crescendo di emozioni, culminato dall’assolo più bello della storia della musica (secondo me e tante riviste del settore).

In questo video si riesce a capire perchè questi Pink Floyd vengono considerati cosi influenti nella scena musicale. La scenografia di questo concerto è davvero impressionante. Guardarsi il dvd dell’intero concerto con un degno impianto audio e un buon televisore è pressapoco un orgasmo.

Dal quinto minuto in poi si torna bambini, è come entrare in un’altra dimensione. Se questo era lo scopo della canzone devo dire che hanno superato la sfida a pieni voti.