The Age of Love è considerata una pietra miliare della musica trance. E’ una delle canzoni trance più ballate di sempre nonostante la prima versione della canzone risalga a ben 18 anni fa.
La canzone venne prodotta da due italiani: Bruno Sanchioni e Giuseppe Cherchia su etichetta “The Belgian Label Diki Records”. Successivamente, nel 1992, viene prodotto un remix dall’etichetta discografica “React Label”. Il remix viene affidato a Jam & Spoon. Il Risultato è un grandissimo successo e la canzone diventa un vero e proprio tormentone.
A distanza di 18 anni dalla sua prima comparsa, la canzone presenta ben 67 differenti remix ed appare addirittura 346 volte in compilation dance/techno/trance. I remix più famosi appartengono a gente del calibro di Sven Vath, Paul Van Dyk.
Il video, considerandone anche l’anzianità e il genere (i videoclip di musica dance lasciano sempre a desiderare), direi che tutto sommato è buono. Diciamo che si addice molto al genere suonato, sia per lo scenario scelto che per gli “attori”.
La canzone è davvero bella da ascoltare, da ballare un po meno. In questo caso vi consiglio il remix di Sven Vath, il quale risulta più “pompato” e quindi più adatto da ballare. Negli eventi speciali come il Memorabilia del Cocoricò di Riccione ballare una canzone come questa fa veramente volare.
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