Quest’oggi ho intenzione di recensirvi “Creep” dei Radiohead. Per chi non lo sapesse la nuova canzone di Vasco Rossi, intitolata “Ad ogni costo”, altri non è che una cover di “Creep”. Una cover che non mi piace nemmeno un pò, ma vabbè, questo è un altro discorso. Continua a leggere…
Inizio subito col dirvi che questa “Uprising” mi piace davvero molto! D’altronde i Muse non mi hanno mai deluso! E come potrebbero? ahah! Questo nuovo singolo fa parte dell’album “The Resistance”, uscito l’11 settembre del 2009 (non centra niente con l’altro 11 settembre… d’altronde una domanda cosi stupida poteva fargliela solo la Ventura) e registrato qui in Italia, precisamente tra Como e Milano.
Il nuovo album ha influenze “classicheggianti”, in molte canzoni infatti si possono notare melodie sinfoniche concepite ad hoc. Un’altra curiosità riguarda l’impiego dell’orchestra milanese Edodea Enseble, che ha partecipato assieme alla band alla registrazione del disco. Il tutto è stato infine mixato dal produttore Mark Stent (Madonna, Radiohead, Oasis ecc).
Per chi volesse assistere ad un loro concerto vi comunico che saranno in Italia il 21 novembre al Futurshow Station di Bologna e il 4 dicembre al Palasport Olimpico di Torino.
Tornando alla canzone in sè, devo dire che la tematica trattata è quantomai attuale, specie in questo periodo. Si parla del condizionamento delle menti da parte dei governi tramite i mass-media. Il ritornello è un inno a ribellarci a questa situazione. “Alzati e riprenditi indietro il potere, è giunto il momento che gatti obesi abbiano un infarto” mi sembra molto esplicativa come frase!
In conclusione non posso far altro che complimentarmi con i Muse, sia per l’ottima canzone prodotta, che per la magistrale presa per il culo a Simona Ventura a “Quelli che il calcio…”. In caso non l’abbiate ancora vista vi allego il video qui sotto. Come potrete notare, i Muse, per protestare all’obbligo di cantare in playback, si scambiano i ruoli sul palco e nessuno si accorge di niente, anzi. La Ventura comincia ad intervistare il batterista, convintissima che sia lui il cantante. E questa era una dei giudici di X-Factor? Povera Italia!
TESTO MUSE – UPRISING
The paranoia is in bloom, the PR
The transmissions will resume
They’ll try to push drugs
Keep us all dumbed down and hope that
We will never see the truth around
(So come on!)Another promise, another scene, another
A package not to keep us trapped in greed
With all the green belts wrapped around our minds
And endless red tape to keep the truth confined
(So come on!)Chorus
They will not force us
They will stop degrading us
They will not control us
We will be victoriousInterchanging mind control
Come let the revolution take its toll if you could
Flick the switch and open your third eye, you’d see that
We should never be afraid to die
(So come on!)Rise up and take the power back, it’s time that
The fat cats had a heart attack, you know that
Their time is coming to an end
We have to unify and watch our flag ascendChorus
They will not force us
They will stop degrading us
They will not control us
We will be victoriousHey .. hey … hey .. hey!
(repeat)Chorus
They will not force us
They will stop degrading us
They will not control us
We will be victoriousHey .. hey … hey .. hey!
(repeat)TRADUZIONE TESTO MUSE – UPRISING
La paranoia è in fiore, il PR
la trasmissione riprenderà
cercheranno un modo per farla riprendere
nel frattempo ci tengono
all’ignoto di tutto e sperano che
non vedremo mai la verità
(Quindi diamoci una mossa!)Un’altra promessa, un altro scenario, un altro
un modo per non farci tenere intrappolati con avidità
con tutte quelle cinture verdi strette attorno alle nostre menti
e un infinito nastro rosso che tenga la verità confinata
(Quindi diamoci una mossa!)Non ci costringeranno
finiranno di degradarci
non avranno più controllo su di noi
saremo noi a vincereScambio del controllo sulle menti
lascia che la rivoluzione mieta le sue vittime, se puoi
accendi l’interruttore (la mente?) ed apri il tuo terzo occhio, vedrai che
non dovremmo mai avere paura di morire
(Quindi diamoci una mossa!)Alzati e riprenditi indietro il potere, è giunto il momento che gatti obesi abbiano un infarto,
tu sai che
la loro ora sta arrivando
dobbiamo unirci e guarderemo la nostra bandiera alzarsiNon ci costringeranno
finiranno di degradarci
non avranno più controllo su di noi
saremo noi a vincereHey .. hey … hey .. hey!
Non ci costringeranno
finiranno di degradarci
non avranno più controllo su di noi
saremo noi a vincereHey .. hey … hey .. hey!
Visto che si sta avvicinando a grandi passi l’Italia Wave Love Festival, dove venerdi 17 luglio saliranno sul palco come gruppo di punta della manifestazione i Placebo, perchè non postarvi proprio l’ultimo singolo?
La canzone si chiama “For What It’s Worth” ed è il primo singolo estratto dall’album “Battle for Sun”, uscito il 5 giugno. Il testo della canzone parla della vita in generale, una vita che alla fine “quanto vale?”, visto che posso/possono rovinarla in pochi secondi e perdere tutto ciò che ho messo faticosamente da parte, come una famiglia, dei soldi, le amicizie oppure la salute. “For What It’s Worth” infine sembra giungere alla conclusione che alla fin fine a nessuno interessa poi cosi tanto di noi.
Il brano è volutamente provocatorio e va contro tutte quelle persone “morte” che popolano questo mondo ormai sempre più malato, privo di valori che vadano al di fuori delle cose materiali e quindi servo del denaro e di tutto ciò che gli gira attorno. Ottima canzone Placebo!
La prima volta che ascoltai Amy MacDonald fù un paio di mesi fà, quando sistemavo la classifica musicale del mio altro sito internet. Per chi ancora non lo conoscesse, ecco il link: classifica cd. All’inizio devo ammettere che “This is my life” non mi lasciò alcunchè, successivamente ebbi modo di risentirla e dovetti ricredermi. La musica commerciale che passa per radio e televisione ormai ci ha abituati al peggio, per fortuna che ogni tanto escono fuori queste “Amy” (il riferimento alla Winehouse era d’obbligo
).
Il genere musicale di Amy MacDonald possiamo definirlo a metà strada tra un alternative rock e l’indie. E’ interessante notare che nonostante il genere non sia un “mainstream”, “This is my life” si è classificata al primo posto delle classifiche di tante nazioni europee come la Gran Bretagna, la Danimarca, L’Olanda ecc. In Italia è arrivata al secondo posto, restandoci anche per parecchie settimane.
Il videoclip realizzato è abbastanza semplice, pochi fronzoli ma ben strutturato. Riesce nel pieno intento di raffigurare la canzone. Rinnovo i complimenti ad Amy MacDonal ed alla sua “This is my life”!
Oggi ho scelto un gruppo che a me personalmente piace moltissimo, gli Afterhours. La canzone del video è Riprendere Berlino, singolo tratto dall’album “I milanesi ammazzano il sabato” del 2008.
La canzone è stupenda, sia dal punto di vista musicale per il ritmo coinvolgente e la maestria nello giostrare gli strumenti musicali suonati dal gruppo, che per il testo orecchiabile – direi quasi delicato – con parole che oscillano tra il romantico (… non sarebbe bello non farsi più del male…) e il poetico (… luce del mattino…/… anche il paradiso può essere un inferno), senza mai toccare punte di lirismo, ma restando sempre su un tono rock, tipico del gruppo in questione. Continua a leggere…