Baudelaire, insieme a Verlaine e Rimbaud, è sicuramente uno dei poeti maledetti più famosi. I Baustelle, resi celebri dalla simpatica canzoncina “Charlie Fa Surf”, gli rendono omaggio dedicandogli questa canzone. In “Baudelaire” vengono citati anche altri artisti di tutto rispetto come Pasolini o Caravaggio.
Nella canzone, spiega il cantante Bianconi, si è cercato di evidenziare lo spirito di vivere la vita da parte di questi personaggi. Essi infatti hanno vissuto per l’arte, hanno dedicato una parte importante della propria vita a creare qualcosa. Questo qualcosa lo possiamo toccare con mano anche nel 2009.
Bisogna prenderli come esempio perchè hanno avuto il coraggio di vivere la vita come un romanzo, cercando in tutti i modi di raggiungere l’arte e la bellezza. Questa canzone è dunque da considerarsi come un inno alla vita, anche se paradossalmente questi artisti sono morti prematuramente.
Il videoclip della canzone è stato girato in Sicilia e spiace a dirlo ma lascia proprio a desiderare. Non è assolutamente curato, una produzione amatoriale faceva certamente un lavoro migliore. Per il resto la canzone si dimostra accettabile anche se nell’album ne spiccano altre.